domenica 17 giugno 2012

Ikea e tanto stucco

Mangiare UNA pizza e non quella ordinata, stare in un locale grande quanto un campo da calcio, aver bambini in età prescolare tutt'intorno che in confronto la Cina parrebbe disabitata, sentire urla lancinanti e non quello che ti dice la tua vicina di sedia... Questa è la pizzata di fine anno dell'asilo! Ieri sera.
Ma come si può vedere sono sopravvissuta... e stamattina alle 7 ero sveglia con gli occhi a palla sul soffitto, ho fatto lo screening degli ultimi 10 anni della mia vita, ho spuntato mentalmente tutte le cose che dovrò dire al mio fidanzato quando tornerà stasera, quelle che ometterò a mia madre quando mi chiederà se ho approfittato della giornata libera per fare i mestieri... ho letto qualche pagina di Doyle... ed erano le 7,25!
Ok mi faccio il caffè, sfamo i gatti che altrimenti mi fanno venire i sensi di colpa nel far colazione per prima... e poi vado all'ikea!
Ma sì me lo merito! È il contentino per il weekend incentrato sulla pizzata di ieri.

Lati positivi:
  • traffico zero! (chi vuoi che ci sia alle 8 del mattino di domenica in tangenziale?)
  • ho scoperto una strada in mezzo ai campi di granoturco perdendomi involontariamente
  • ho parcheggiato nella hall dell'ikea (quasi)!
  • eravamo in 14 clienti totali me esclusa
  • ho trovato tutto quello che mi serviva

Lati negativi
  • non ho trovato un tabaccaio aperto
  • mentre mi perdevo, le signore col cane mi guardavano di sguinci
  • manca un pacchetto di viti nella confezione di una cornice
  • ho in casa un super trapano e non so bene come si usa
  • tra le persone presenti all'ikea stamattina c'erano: madre e figlia che litigavano già nella porta girevole all'ingresso; coppia con il Lui che insisteva per andare a vedere le tende; due amici che mi facevano l'occhiolino (osceni); una coppia gay e una coppia etero con Lei incinta (grandi classici ikea); e la persecuzione di tutta la mattina... due giovani genitori con figlia nevrastenica, all'incirca quattrenne, urlante e frignante che mi hanno seguita per tutto il tour! Tutto! Ho anche cambiato percorso più volte!
Diavolo! Non è giusto! Non me lo meritavo questo...

Va bhe vi volevo dire che la cameretta del nano però sta venendo carina. Aveva bisogno di cornici per le sue opere d'arte e il planisfero in bella vista. Ho appeso tutto.
Io con un martello in mano non mi controllo però... vado un momento a stuccare!

Buona domenica

mercoledì 13 giugno 2012

un nuovo post


Da giorni mangio poco, direi niente, dormo male e piango tanto...
la vita mi ha riservato una pagina triste e crudele e ora la devo gestire in qualche modo...
una bastonata sul collo che mi ha fatta cadere tramortita e poi mi ha trascinato per le caviglie per chilometri e chilometri... non riesco a rialzarmi!

E io che ho un carattere impossibile e sconosciuto anche a me non mi consento di reagire... Ma devo!
Sì perché, come scriveva Polly oggi, aver dei figli apre l'anima, dà un motivo in più (forse l'unico) e grazie a loro si ritrova l'amore puro...

Davvero non avevo intenzione di scrivere nulla sul blog, cerco il silenzio, la solitudine o qualche vecchio amico. Non potevo lasciare il precedente post come ultimo, non potevo leggerlo ogni volta che aprivo la pagina, no no.
Un nuovo post me lo dovevo. Altrimenti il dolore non passa, la vita non si evolve e il treno si ferma... e noi su questo treno ci siamo, vale sempre la pena guardar fuori dal finestrino e goderci il panorama, qualunque esso sia...


Per fare un uomo ci voglion vent'anni
per fare un bimbo un'ora d'amore
per una vita migliaia di ore
per il dolore è abbastanza un minuto
per il dolore è abbastanza un minuto. 


(Nomadi)

martedì 5 giugno 2012

A Tiziano

Scendere dal treno in corsa... vuol dire aver capito di aver preso il biglietto per la destinazione sbagliata e non tentare di cambiarlo alla fermata dopo, significa trovare scomodo il vagone e non sopportare il viaggio così lungo fino alla prossima stazione, vuol dire abbandonare i tuoi compagni di viaggio.
Ma saltar giù se il treno va veloce significa aver avuto per un millesimo di secondo un coraggio folle, una forza sovrannaturale forse... e aver visto in quel gesto l’unica possibile via d’uscita.
Ma fuori da quel binario lungo la scarpata ci sarà aria migliore? Non era meglio abituarsi al dondolio del vagone?
Il treno non si ferma e continua il viaggio colmo di passeggeri che ti hanno conosciuto...
Mi domando solo perché nessuno abbia bloccato i finestrini, perché non erano lì con te quando hai deciso di scendere senza tirare il freno...

sabato 2 giugno 2012

Famiglia (2) - Se sei cattolico praticante non leggere


Con itunes incrostato su Guccini a palla, mentre passavo il mocio e riordinavo la stanzetta del nano, a casa da sola, pensavo al tg appena sentito e mi dicevo:

«Cazzo Gio sei la solita fuori dalle righe! Perchè metti nella stessa scatola Saetta McQueen e il camion dei pompieri della Lego?»
e mi rispondevo «Ovvio! Perchè quella lì è la scatola dedicata ai Mezzi di trasporto!»

Ok oggi sono nervosetta perchè ho Darth Fener in total white con mocassini Prada a soli 5 km da casa mia...
ma mi viene una voglia di salire sul mega palco Pink Floydiano e dirgli:

«çà<#!"^ì+ù+*#!!!!!!!!!!
io con mio figlio sono la famiglia!
il mio panettiere con la slava di 30 anni meno con i due figli di lei è la famiglia!
mia cugina e suo marito che non possono avere figli è la famiglia!
la mia amica P. che cambia uomo tutto le sere e vive con sua madre è la famiglia!
il mio exmarito con mio figlio è la famiglia!
le coinquiline al piano di sopra è la famiglia!
il mio amico C. e la compagna che non vuole avere figli è la famiglia!
chi si ama è la famiglia!
chi si rispetta è la famiglia!
chi si somiglia è la famiglia!
chi si ferma a cena è la famiglia!
chi sta con te in quel momento importante è  la famiglia....

e a questo proposito voi pellegrini che avete fatto spendere alla Regione Lombardia qualcosa come 3 milioni di euro (e non si ripaga con i panini che acquistate al bar), che cazzo fate qui a Milano che il terremoto, porcaputtana, è in Emilia? Lì c'è da fare se proprio c'avevate due cazzo di giorni liberi.
Si può pregare benissimo mentre si spostano macerie! Si può!»



Lo so lo so, i miei 8 anni di scuola cattolica si vedono tutti!

giovedì 31 maggio 2012

Famiglia



FORMIGONI PARLA DI FAMIGLIA,
IL PAPA PARLA DI FAMIGLIA,
IL GOVERNO PARLA DI FAMIGLIA...

ma io vi parlo di fisica nucleare o di meccanica quantistica per caso?



DIZIONARIO HOEPLI:
[fa-mì-glia]
ant. familia
s.f. (pl. -glie)
1 Complesso di persone congiunte da vincoli di parentela o affinità e insieme conviventi



martedì 29 maggio 2012

Mi gira la testa

Mi gira la testa. Come in quelle mattine con la pressione bassa quando le gambe diventano molli e vedo gli oggetti in 5 dimensioni...
Sono qui in ufficio all'11° piano e dopo la scossa di terremoto sentita alle 9.15 mi pare che ancora nulla sia stabile.
Ho un buco, qui nello stomaco, che somiglia all'ulcera ma è meno pungente e più profondo, credo sia il senso di impotenza e la paura.
Lavoro a nord di Milano e penso a mio figlio che è in un asilo monopiano rasoterra con tanto giardino intorno e una ventina di porte antipanico, a circa 10 km da qui... e allora mi rilasso.
E pensare che stamattina i miei pensieri erano profondi quanto una pozzanghera prima che iniziasse a tremare il pavimento.
Pensavo a far una lista di cose da prendere all'ikea, di chiamare il numero verde dell'azienda del gas... quelle cose lì.
Poi stavo pensando che stasera ho una riunione per i genitori delle Prime elementari di settembre, che con i nuovi provvedimenti della mitica regione Lombardia avranno i figli sparpagliati per  circoli scolastici differenti da quelli nei quali son stati iscritti...
Ho riflettuto anche un momento su dove ho parcheggiato l'auto: oggi c'era o no lì la pulizia della strada? Cazzo forse era divieto il martedì! ma no!
Notavo che alle ore 9.00 in ufficio c'ero solo io...  e gli altri oggi che fine hanno fatto?
Oh ma la portinaia qui sotto mi pare ingrassata!
Ho anche preso in volantino di Mediaword dalla posta, non mi serve nulla ma vediamo un po'...
Dai era ora di lavorare, accendo il Mac, scarico le mail, apro due o tre file e di colpo le mie priorità sono cambiate. Ho preso la borsa, il telefono e sono uscita come un razzo dall'ufficio, ho imboccato l'uscita dalle scale che per UNDICI piani in discesa fanno ubriacare, sono ripassata dalla portinaia ma non l'ho neppure notata e mi son fiondata sul marciapiede pensando di andare nella piazza dove non ci sono troppe case.

Cazzo però, finché non ti capita (e non è la prima volta) non ci pensi...
Emilia, Abruzzo, Friuli, Giappone ecc... stamattina penso alla vostra gente!



venerdì 25 maggio 2012

Doyle dovrà attendere...

... perchè qui si stanno progettando le vacanze, serie, toste e kilometriche!